How to escape from the routine, little ideas for little trips

Svezia tra alci e canoe

Tra Bengtsfors e Vänesborg lungo il nostro road trip in Svezia 

Bengtsfors

Al risveglio sulle rive del lago Lelång abbiamo valutato l’idea di noleggiare il kayak ed esplorare i dintorni boscosi, ma dato che avremmo dovuto avvicinarci il più possibile alla nostra meta finale: Göteborg, abbiamo optato per dirigerci verso la cittadina di Vänersborg, sul lago Vänern, il più grande lago della Svezia.

Per gli appassionati di pesca: in questo enorme lago si può pescare senza bisogno di licenza. Nelle sue acque si trovano numerosi pesci di grandi dimensioni tra cui i salmoni, per cui c’é bisogno dell’attrezzatura adatta.

Abbiamo cercato un campeggio sulle rive del lago e scelto l’Ursand camping (http://www.ursand.se/).

Steneby

Percorrendo la strada per raggiungerlo siamo incappati nel Dalslands Aktiviteter(activities), dall’indicazione Elk Park, ossia parco degli alci, nella località di Steneby. Al momento del nostro arrivo di alci da vedere, nella grande recinzione boschiva, ce n’era uno solo e tutte le attività offerte dovevano essere prenotate il giorno prima.

Sperando quindi di risollevarci il morale scovando un alce lungo il bosco, abbiamo intrapreso il percorso Jättegrytor che inizia proprio dietro la struttura d’accoglienza. Il sentiero si snoda lungo la riserva naturale di Steneby. Il nome deriva dalle numerose ‘marmitte dei giganti’: profonde depressioni a forma di pozzo scavate nella roccia, nate dall’erosione fluviale nelle località un tempo ricoperte dai ghiacciai. Procedendo si costeggia un torrente e bisogna farsi spazio tra la fitta boscaglia.

La passeggiata non dura molto, ritorniamo quindi alla macchina e ci dirigiamo al campeggio Ursand. La voglia di vedere gli alci nel loro ambiente naturale, però, non se n’era andata. Sfogliando il depliant fornitici dal tourist info scopriamo che proprio il giovedì viene organizzato un safari nell’altopiano adiacente alla città di Vänersborg, per vedere gli alci. Prenotiamo quindi il safari per la sera stessa al seguente sito: http://www.vastsverige.com/en/trollhattan-vanersborg/e/111695/Elk-safari.

Vänersborg

Una volta arrivati al campeggio, piantiamo la tenda in riva al lago e facciamo una passeggiata nei dintorni. Il campeggio é piuttosto grande e le attività non mancano: ci sono gonfiabili per i bambini, un parco giochi, piscine e una bellissima spiaggia di sabbia fine.

Ursand camping

Mangiamo un gustosissimo risotto al tartufo Scotti, davvero comodo da portare in campeggio, e ci dirigiamo verso il negozio per approfittare delle canoe messe a disposizione. Ne noleggiamo una in due ad un prezzo davvero economico e partiamo per esplorare le rive del lago. Purtroppo il tempo non é stato clemente, poco dopo la nostra partenza ha iniziato a piovere e, non essendo molto esperti, dopo un’ora circa siamo tornati alla spiaggia. Comunque osservare i fitti boschi dal lago é davvero un’esperienza da provare.

Canoa all'Ursand camping

Tornati sulla riva abbiamo deciso di riposarci e goderci un po’ di mare, stendendoci sulla sabbia calda.

Halle e Hunneberg

Elk park

Arrivata l’ora di partire per il safari, abbiamo raggiunto il tourist info di Vänersborg, il punto di ritrovo. Con il pullman bello pieno, perlopiù di turisti svedesi e tedeschi, siamo arrivati sull’altopiano di Halle e Hunneberg dove abbiamo prima di tutto visitato the Royal Hunt Museum. L’idea inizialmente non mi entusiasmava ma i racconti della guida ci hanno fatto capire molto del mondo degli alci.

Un terzo della popolazione degli alci svedesi viene cacciata durante l’anno al fine di riuscire a ridurre i numerosi incidenti stradali (molto spesso mortali) che avvengono lungo le strade boscose. Sulle montagne di Halle e Hunneberg si trovano circa 80 alci (estate 2017) con un buon 30% di crescita nei mesi futuri, dovuta al periodo delle nascite. All’interno del museo ci sono numerose installazioni interattive e si possono vedere gli animali che popolano le montagne della zona: numerosi uccelli, l’orso, il lupo, la lince e la volpe.

Dopo la visita la cena é stata disposta all’esterno del museo al caldo del focolare, dove ci si poteva sedere sotto una splendida tenda all’indiana. Siamo poi partiti per il safari: saliti sulla montagna ne abbiamo fatto il giro osservando attentamente il bosco, sempre dall’alto del pullman. Abbiamo avvistato due esemplari di alce femmina: una piuttosto giovane e una molto anziana. E’ stata davvero una grande emozione riuscire a scorgerli la tra la fitta boscaglia e incrociare i loro sguardi, sono degli animali affascinanti. Anche un capriolo, infine, ha fatto la sua comparsa.

Siamo tornati al campeggio alle 23 circa soddisfatti e pronti per sfruttare a pieno il nostro ultimo giorno.


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