Un giorno alle Cinque Terre

Dopo 25 anni di vita abbiamo finalmente deciso di andare ad esplorare le cinque terre. Un piccolo problema di tempistiche é sorto e allora una giornata doveva bastarci per scoprirle tutte.

Onestamente in un giorno é fattibile se tenete sott’occhio gli orari del treno, però vi serviranno un bel po’ di energie e dovrete fare delle scelte.

Raccomandazioni

Raccomandazione n°1: andate fuori stagione.

Abbiamo deciso di esplorare queste affascinanti coste a gennaio, dobbiamo ammettere che facciamo fatica a sopportare la folla ed il caldo ma sinceramente, meglio coprirsi un po’ di più e riuscire a muoversi piuttosto che rischiare di non riuscire a salire o scendere dal treno per la troppa calca (così ci hanno detto accada durante l’estate).

Il micro clima ligure, inoltre, vi permetterà di aprirvi il giubbotto anche in pieno gennaio con i raggi del sole a scaldarvi la pelle.

Raccomandazione n°2: andate in treno.

Inizialmente eravamo tentati dall’idea di andare in macchina un po’ per non dover essere dipendenti dagli orari dei treni, un po’ per poter dare a Pesca (la nostra pelosotta) un po’ più di confort. Invece poi ci siamo resi conto che il treno é incredibilmente comodo, in 3/5 minuti al massimo si raggiungono i paesini e non si devono macinare chilometri e chilometri di curve in salita e discesa per poi rischiare di non trovare posto. Oltre a questo anche l’impatto ambientale é minore e quindi direi continuiamo a salvaguardare queste terre preziose che sono tanto delicate.

Partenza da La Spezia

Il nostro punto di partenza é stato la La Spezia per comodità e perché la scelta di pernottamento é davvero vasta e ,a nostro parere, di qualità.

Abbiamo alloggiato a pochi passi dalla stazione in una splendida camera, curata nei dettagli, nuova e di carattere. Non temete hanno a disposizione anche il parcheggio. Noi ci siamo trovati davvero bene, le ragazze dolcissime si sono innamorate di Pesca e ci hanno dato consigli preziosi sulla città e le cinque terre. Qui trovate tutte le foto e le info: http://www.le5terrelaspezia.it.

Ci troviamo al binario della stazione di La Spezia con direzione Levanto ed in mano la nostra Cinque Terre Treno MS Card (16€ a testa per poter fare tutte le tratte possibili). Pesca ovviamente con noi e visto che alcuni di voi ci hanno chiesto come poter viaggiare in treno con il vostro cucciolo vi riferiamo quello che sappiamo e la nostra esperienza.

Parentesi canina

Quello che trovate scritto sul sito di Trenitalia é che potete portare il vostro pelosotto con voi: se di piccola taglia all’interno degli appositi contenitori (max: 70x30x50) senza dover pagare nulla oppure, se di taglia media/grande, al guinzaglio e con museruola acquistando un biglietto di seconda classe o livello standard al prezzo previsto per il treno utilizzato ridotto del 50%.

Queste le regole. Detto ciò, dovrete avere con voi i suoi documenti, ci é capitato li chiedessero, e dovrete spostare nel caso qualcuno sia infastidito.

Per nostra esperienza il trasportino non é sempre necessario, se come Pesca anche il vostro cucciolotto ama il contatto fisico allora potrete tenerlo calmo abbracciato a voi e non ci sarà nessun problema, né per lui, che si sentirà rassicurato, né per i controllori solitamente.

Noi abbiamo portato Pesca numerose volte in treno e nonostante siano rumorosi e talvolta pieni se lei é in braccio si sente rassicurata e le persone ne sono intenerite (come si fa a non esserlo d’altronde). 

 

Le cinque terre

Noi siamo partiti da Monterosso, la terra con spiagge più lunghe e dal mare turchese. Piccole passeggiate e molta ispirazione per qualche scatto.

Purtroppo sin da qui la maggior parte delle passeggiate che si possono fare lungo la costa sono chiuse, ma almeno potrete assaporare i paesini al meglio.

Vernazza, invece, é piccolina, é una delle chicche da esplorare in tutte le sue viuzze. Non soffermatevi soltanto a guardare il porto dal suo interno, salite su sulle rocce a strapiombo sul mare ed ammiratela dall’alto in tutto i suoi colori.

E’ proprio qui che ci siamo fermati per un panino al volo, nel locale a pochi passi dalla stazione, scendendo verso il paese sulla destra.

Corniglia, invece, é la meno conosciuta, forse anche a causa dell’infinita scalinata che bisogna percorrere dalla stazione fino ad arrivare in paese, però un piccolo giro é d’obbligo. Vi ritroverete tra alberi di limoni, gelaterie artigianali e piccoli negozi addobbati all’antica, casette da ammirare e viuzze da percorrere fino ad arrivare su sulla sommità dove potrete scorgere la costa e la vicina Manarola.

Il nostro obiettivo era quello di scoprire Manarola al tramonto così abbiamo deciso di dirigerci direttamente a Riomaggiore e poi tornare indietro.

Riomaggiore é una tavolozza di colori pastello che cambiano durante le ore del giorno. Non mi sarei mai stufata di osservarla dai vari angoli della baia, ma dopo qualche scatto e qualche tempo a contemplarne la bellezza ci siamo diretti a Manarola.

Manarola é una piccola chicca, da osservare al tramonto quando le casette diventano tutte rosa ed il sole si tuffa nel suo mare. Non fermatevi alla prima curva davanti alla costa dove le barchette sono a riposo ma continuate lungo tutto il percorso, vedrete che ogni 20 metri avrete una visione meravigliosamente diversa dalla prima ed incredibilmente suggestiva.

Siamo rimasti fino all’accensione delle piccole luci quando era ormai il crepuscolo e la città si tranquillizzava.

Siamo tornati a La Spezia con giga e giga di foto pronte a ricordarci la meraviglia di un unico giorno.

Speriamo di avervi dato qualche piccolo consiglio utile ma soprattutto di non avervi preparato alla visione magnifica di questi luoghi che dobbiamo salvaguardare perché sono una piccola grande perla italiana.

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